Normalmente (e oserei dire “ovviamente“) non pubblico sul mio blog gli auguri di Natale. Come tutti li invio, come molti li pubblico sui miei profili social (Linked In, Facebook, Instagram), ma non ritengo abbiano molto senso su un blog del genere di Penso Quindi Scrivo.
Quest’anno, però, i miei auguri, hanno un “profumo” di filosofia politica e una base di esaltazione del “fare” che mi spiaceva avessero la durata classica di un biglietto di auguri: 30 secondi per leggerli e mezzo per cestinarli!
Ho così deciso di “fissarli” nel tempo e pubblicarli qui, con la medesima impaginazione da me usata nell’e-mail.

Inoltre il testo è un, mio, piccolo segno di affetto verso un borgo marinaro di Genova che mi è sempre piaciuto: quel “Boccadasse” diventato famoso ai più perché luogo di residenza della Livia del Commissario Montalbano.
Il borgo di Boccadasse
Boccadasse conta una passeggiata, cinque ristoranti, due gelaterie, due bar, una focacceria e una friggitoria… il tutto attorno a una spiaggetta di 400 metri quadri.
Boccadasse è un vecchio borgo di pescatori, con la baietta perfetta come porto naturale e facile luogo di attracco.
Boccadasse, però, è oggi anche il posto ideale per un rapido bagno (di sole o in acqua) d’estate, tanto che nei giorni feriali estivi si vede arrivare gente vestita da ufficio in pausa pranzo: tre quarti d’ora in costume per poi tornare alla vita cittadina…
Boccadasse è anche meta per famiglie con bimbi, stante la vicinanza al centro e (cosa più unica che rara a Genova) due strade dove ancora si trovano parcheggi liberi.
Raccontato il borgo marinaro di Boccadasse, ecco il mio biglietto di auguri:
Il mio biglietto
Per gli auguri di Buone Feste, anche quest’anno
ho pensato, quindi non ho, solo, scritto…
ho realizzato una immagine!

Una immagine che ritrae il presepe che è stato allestito
sulla spiaggetta di Boccadasse a Genova.
Spiaggia alla quale sono molto legato (ci porto le mie figlie fin da neonate)
e che la mareggiata dello scorso ottobre aveva “lavato” via.
Dove le persone in estate prendevano il sole, solo una voragine impraticabile
Dove ci si appoggiava per guardare il mare, solo qualche mattone superstite
Dove si effettuava il rimessaggio delle barche, solo detriti e cemento distrutto
Dove ci si sedeva a mangiare, solo locali allagati
Oggi il borgo non è ancora tornato alla normalità, ma quasi.
La spiaggia di nuovo praticabile
I muretti della passeggiata in ricostruzione
Il piazzale per le barche quasi completamente ripavimentato
Gli esercizi commerciali che affacciano sulla spiaggia aperti e in attività
Se non è questo un simbolo di speranza, di lotta contro le difficoltà e di rinascita
… sentimenti che la tradizione del Natale riprende dalle ancora più antiche tradizioni del Solstizio d’Inverno…
allora non so cosa altro potrebbe esserlo.
Per aspera ad astra
Che il Natale 2018 sia un momento lieto
Che il 2019 sia un anno fruttuoso
Auguri da Marco Campagnolo
www.PensoQuindiScrivo.it
Post scriptum
Questo testo non nasce per essere pubblicato su internet e, come come già successo per un post precedente (“Scrivere… l’effetto che mi fa“), probabilmente non funziona per il posizionamento nei motori di ricerca. Ma non è quello lo scopo per il quale è nato.
Al testo degli auguri ho aggiunto il “cappello” di descrizione di Boccadasse, utile sia per spiegare il borgo a chi non lo conosce, si per permettermi, più prosaicamente, di inserire questo post nella categoria “viaggiare”, oltre che in “cose varie”, sicuramente più adatta.
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