Levanto: week end lungo di fine estate

Levanto è stata la meta della mia famiglia per per un fine settimana di inizio settembre di questo dimenticabile 2020. Ferie vere non le avevamo previste, un po’ per rientrare nella normalità dopo le tre settimane di vacanza sfruttate nel 2019 (vedi “Ibiza a ottobre: una meta per famiglie“, “Carloforte: sette giorni ‘zenéizi’ in terra sarda” e “Granada: sette giorni nell’ultimo regno arabo“) un po’ (molto, in realtà) causa i disastri provocati dalla pandemia di Covid-19.

Vacanze lunghe, lontane e fuori dall’Italia sono state immediatamente escluse. Così allungare una “visita familiare” a Genova, spostandosi in una vicina località turistica è stata la scelta per prepararci al reinizio delle attività e, soprattutto, della scuola.

Dal giovedì pomeriggio alla domenica mattina, sono stati più o meno tre giorni dedicati al rilassamento, alla tranquillità… e al distanziamento sociale.

Vista notturna di Levanto

Albergo a Levanto

Levanto, definita anche la “porta delle Cinque Terre“, è una cittadina balneare, in provincia di Savona, tendenzialmente cara per quanto riguarda le attività ricettive.

Ovviamente “caro” lo parametrizzo al mio usuale budget. In questo caso abbiamo deciso di andare un po’ fuori.

La scelta dell’albergo è ricaduta su “Hotel Villa Margherita“, costruzione ottocentesca sulla strada che porta alle alture alle spalle del paese. Struttura, quindi, in teoria fuori dal centro, ma che, grazie a una scaletta che fa da scorciatoia, a non più di cinque minuti a passo tranquillo dalle vie principali.

Abbiamo affittato un alloggetto con giardino che ci ha consentito di gestire i nostri pasti e goderceli nella frescura di fine estate.

Cosa fare a Levanto

Rilassarsi! Ecco cosa noi abbiamo fatto a Levanto.

Lasciata l’auto nel garage dell’albergo (utilissimo, stante i pochi e scomodi posti auto non a pagamento del paese) abbiamo passeggiato, affittato la bici e trascorso ore al mare.

Passeggiare

Il paese è piccolo: quattro vie principali che si incrociano, una piazza, un lungo mare, due chiese e un castello: alla fin fine Levanto paese è tutto qui.

L’essere raccolto è però un pregio, in realtà, condiviso con moltissime (se non tutte) le località marittime della riviera ligure.

Nelle vie basse, attorno alla piazza principale, si trova tutto: gelaterie, ristoranti, rosticcerie, panetterie, supermercati. Tutto nel raggio di dieci minuti a piedi e tranquillamente in pianura e in centro.

Il lungomare, invece, è privo di “mondanità”. Parte è confinante con il parcheggio (a pagamento) principale, parte (quella più bella) è una passeggiata leggermente in salita che si allontana dalla città e che conduce anche all’imbarcadero per i battelli che vanno verso le Cinque Terre. È questa seconda parte molto frequentata anche in ore serali per passeggiare con calma.

Levanto, Chiesa di Sant'Andrea
Chiesa di Sant’Andrea

Vi sono poi le stradine che portano verso la parte alta del paese. 

Da una parte si va verso l’oratorio di San Giacomo, per poi ridiscendere verso il paese.

Da un’altra si sale verso la Chiesa di Sant’Andrea e poi al sentiero che porta prima al Castello (chiuso) e poi ai vari percorsi di trekking che attraversano il promontorio verso Punta Mesco e Monte Rosso. Sentieri che abbiamo deciso di non percorrere.

Andare in bicicletta

La bici può ovviamente essere usata in paese, anche se, viste le ridotte dimensioni, è abbastanza inutile, sia, soprattutto, per percorrere la pista ciclopedonale verso Bonassola.

Gallerie della ciclopedonale Levanto Framura
La ciclopedonale

Ciclopedonale ricavata all’interno delle gallerie della vecchia linea ferroviaria.

Un percorso non molto lungo, circa 2 chilometri, che può essere prolungato per, più o meno, altrettanti, fino al porticciolo di Framura.

La seconda parte, invero, è quasi completamente in galleria, con pochi scorci panoramici, a differenza del tratto Levanto Bonassola.

Le bici noi le abbiamo affittateper tutto il giorno presso Cicli Lapucci, che aveva anche il pregio di essere vicino al nostro albergo.

Si poteva affittare anche per mezza giornata (tempo più che sufficiente per fare avanti e indietro lungo la ciclopedonale), ma abbiamo preferito non dover guardare l’orologio e fermarci in spiaggia a Bonassola.

Godersi il Mare

Prima puntata al mare l’abbiamo fatto a Bonassola. Spiaggia di sassolini, praticamente in paese.

Spiaggia
L’ultimo tratto di spiaggia sabbiosa, prima delle gallerie

La seconda volta siamo rimasti più vicini a Levanto, lungo le gallerie. Fermati alla prima caletta, trovandola con troppe persone per i nostri gusti (e per il periodo covid) ci siamo spostati alla seconda, che è quella predisposta per accogliere anche i cani.

Meno gente, sassolini e mare pulito. Presente anche una doccia e il rubinetto per dare da bere ai quattro zampe.

Vi sono spiagge anche lungo tutto il lungomare di Levanto, ma sono prevalentemente stabilimenti balneari a pagamento, intercalati da pochi, e stretti, tratti di spiaggia libera. Qui la sabbia la fa da padrona.

Dietro al pontile dove attraccano i battelli anche una scogliera da molti usata per fare i tuffi.

Mangiare

Abbiamo deciso di sfruttare il giardino dell’alloggio e mangiare in casa, anche servendoci da forni e rosticcerie della zona.

Gattafin
Gattafin

Nei forni si trovano focacce varie e anche se, da buon campanilista, trovo migliore la focaccia che si acquista a Genova, devo ammettere che quella dei forni di Levanto è di tutto rispetto. Noi ci siamo serviti dalla focacceria Il Falcone (che ha anche un dehor dove mangiare) e dal panificio Raso.

Da non perdere i Gattafin, sfoglia di pasta fritta ripieni di formaggio (presumo Prescinsêua, anche se forse sostituita, in alcune ricette, dalla ricotta) ed erbe varie. Noi li abbiamo assaggiati dalla rosticceria Arte della Pasta, dove li preparano sul momento.

Per quanto riguarda il gelato, le gelaterie presenti mi sono sembrate molto turistiche con tanti (troppi?) gusti e vasche all’aria aperta. L’unica che ci ha attirato è stata la Basilico e Limone: prodotto buono, ma, francamente, nella mia vita ho assaggiati gelati artigianali che mi hanno soddisfatto di più.

Levanto: conclusioni

Per come interpreto io le vacanze (muoversi, visitare, vedere) Levanto non è forse il posto più adatto, anche perché usarlo come base di partenza per gite diventa difficile, visto che per arrivarci dall’autostrada serve una mezz’ora di viaggio e, soprattutto, perché spostare l’auto significa non avere alcuna certezza di ritrovare un parcheggio al ritorno.

Infatti, sia l’albergatore che l’addetta dell’ufficio turistico, hanno suggerito di dimenticare l’auto e, per visitare i dintorni, usare treno o battelli, i secondi abbastanza cari, il primo un po’ meno, ma non proprio economicissimo.

Però, per lo scopo per il quale abbiamo ragionato questo week end lungo di inizio settembre, ovvero ricaricare le pile dopo il lungo lock down dell’inverno passato e prima del temuto (poi avvenuto: sto scrivendo chiuso in casa) nuovo lock down di fine 2020, è stato il posto perfetto: tranquillo, rilassante, bel mare, buon mangiare e cittadina che affascina.

Marco Campagnolo
Latest posts by Marco Campagnolo (see all)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.