Il riassunto è un esercizio scolastico che personalmente ritengo molto utile, al di là della semplice capacità di “asciugare” un testo.
Perché un post sul riassunto
In realtà, come a volte mi capita, questo post nasce dalla rielaborazione di una micro dispensa che ho preparato per dei miei allievi di un corso professionale nel quale insegno a ragazzi in età di obbligo scolastico. Dispensa che ho realizzato “appoggiandomi” anche alla voce “Riassunto” di wikipedia.

Se quindi in precedenza ho trattato il tema di ridurre un testo più dal punto di vista giornalistico (vedi “Sintetizzare un testo o aumentare un testo“), qui riprendo l’argomento, ma con un taglio più “scolastico“: due punti di vista simili, ma non coincidenti e che possono benissimo integrarsi.
Due definizioni
Partiamo da una definizione ufficiale: Discorso o, più spesso, scritto che riassume, che espone brevemente i punti essenziali di altri discorsi o scritti, o che informa succintamente intorno a un fatto o a una serie di fatti
(Dizionario Treccani).

Il bello di questa definizione è che va oltre il “linguaggio scolastico”, per il quale il riassunto è riferito a un testo, il più delle volte un racconto.
In realtà “riassumiamo” anche quando raccontiamo cosa abbiamo fatto nella nostra giornata, o raccontiamo una nostra vacanza, o spieghiamo a qualcuno un evento al quale abbiamo assistito.
Quindi, più sinteticamente, possiamo dire che il riassunto è la riduzione ai contenuti principali e più importanti di un testo o di un avvenimento.
L’importanza del riassunto
Nell’ultima frase del precedente paragrafo si trova la ragione per la quale ritengo importante per dei ragazzi che stanno imparando (ma in realtà il discorso vale anche per gli adulti) saper fare un buon riassunto.
Perché per fare un buon riassunto occorre riuscire a capire quali parti di un testo, di un evento sono le principali. E quali, invece, sono quelle che “decorano” il tutto, ma delle quali si può fare a meno.
Saper fare un riassunto permette anche di imparare a leggere tra le righe, perché insegna a sfoltire il “bla bla” per arrivare al nucleo, che magari qualcuno avrebbe preferito nascondere.
Per auto citarmi, per poter fare un riassunto occorre saper “vedere la notizia“.
Come deve essere un buon riassunto
Entriamo nel vivo e facciamolo in modo schematico e riferendoci (questo era il focus delle mie note originali) a un testo scritto:
Il riassunto deve:
- Essere più breve rispetto al testo originale, pur contenendone gli elementi principali
- Non contenere commenti personali di chi lo effettua
- Essere auto esplicativo, ovvero che chi lo legge possa comprendere ciò di cui si parla,
anche senza aver letto il testo originale - Fornire le stesse informazioni fondamentali del testo originale
Come fare un riassunto
E dopo aver descritto il risultato, ecco i suggerimenti che ho dato ai miei allievi per guidarli nell’esercitazione:
- Leggere in maniera totale, e comprendere, il testo originale. Se si ritiene si può
benissimo rileggere più volte il testo originale per esser certi dei contenuti - Individuare i punti chiave del testo: appunti su un foglio, sottolineatura,
memorizzazione… sono tutti metodi applicabili. - Rivedere solo gli appunti (se sono sottolineature rileggere quelle; se sono appunti su
un foglio, rileggerli; se sono appunti mentali, ripassarseli) - Scrivere il riassunto senza fare riferimento al testo originale totale, ma basandosi solo
su appunti (reali o mentali) o sottolineature.
Ricordarsi di:- Eliminare elementi inutili (descrizioni pesanti, aggettivi qualificativi non necessari, frasi ripetute)
- Trasformare il discorso diretto in discorso indiretto, riducendolo ai concetti più importanti
- Usare solo gli aggettivi strettamente necessari
- Riformulare le parti che si ritengono importanti usando altri termini, scegliendo i più
brevi
- Stare attenti ai verbi: devono essere tra loro concordi (ad esempio sono sbagliate frasi
tipo: mentre vado [presente] a casa incontrai [pass remoto] Tizio) - Rileggere il riassunto per verificare che il nuovo testo appena scritto sia logico e che
descriva realmente quanto veniva raccontato nel testo originale.
Importante, per mia esperienza, l’ultimo punto. Il difficile sta nel rileggere quanto si è scritto a mente fredda, immaginando di non sapere nulla del testo originale.
Esempio
Un esempio di quanto detto in precedenza in modo teorico può essere utile.
Partiamo da un brano che ho trovato su internet, una favola di Fedro.
Quanto sia dolce la libertà, voglio esporlo in breve.
Un lupo magro e affamato incontra un cane ben pasciuto.
“Da dove vieni così lucido e bello ? Cosa mangi per mantenerti così ? Io sono più forte ma patisco la fame”
“Puoi star bene anche tu se vuoi, basta che presti lo stesso servizio al padrone” “Quale servizio ?”“Custodire la casa di notte e spaventare i ladri”
fonte: https://trieste.unicusano.it/universita/favole-di-fedro/
“Ma io ci sto ! Sono stanco di questa vita di stenti. Deve essere bello avere un tetto e riempirsi la pancia senza cacciare. Vengo con te.”
Cammin facendo il lupo vide che il collo del cane era un po’ segnato: “Cos’è quel segno ? “
“Oh .. non è niente”
“Mi interessa sapere”
“Qualche volta, mi tengono legato, perché possa riposare durante il giorno, e rimanere sveglio durante la notte. Ma alla sera posso girare liberamente, e mi danno da mangiare”
“Ma se si ha voglia di uscire si ha il permesso ?”
“Ogni volta che si vuole … no.”
“Addio amico, preferisco mangiar poco in libertà che molto in prigionia”.
Le parti evidenziate sono quelle che ritengo più importanti.
Ovviamente, però, a rileggere solo quelle si nota che il testo risulta “slegato”.
Nel fare un riassunto, infatti, non si devono ricopiare le parti importanti, ma rielaborarle, connetterle nuovamente tra loro e dare un senso compiuto alle frasi.
Di seguito un mio esempio di riassunto del brano precedente:
Un lupo affamato incontrò un cane ben tenuto. Gli chiese come facesse a stare così bene mentre lui aveva fame. Il cane rispose che gli dava da mangiare il padrone e lui in cambio faceva la guardia. Al che il lupo decise di seguirlo. Notò però che aveva il collo segnato e chiese spiegazioni. Il cane rispose che a volte veniva legato. Il lupo, allora, se ne andò preferendo la libertà alla schiavitù.
Per notare la differenza basta contare le parole usate o i caratteri. Nel testo originale ci sono 171 parole, pari a 966 caratteri (contando gli spazi). Il riassunto conta 73 parole con 400 caratteri.
Cosa si trova in rete
Cercando in rete “come fare un riassunto” si trovano 124 milioni di risultati, con moltissimi documenti, tutorial e articoli.
Oltre al già citato articolo di wikipedia, che è un compendio di un po’ tutto, ho trovato, in questo mare magnum, due cose che ritengo interessanti segnalare qui.
La prima è un articolo del 2018 sul sito della Treccani che analizza l’importanza del riassunto, anche come metodologia per combattere l’analfabetismo funzionale: Il riassunto, per decodificare e rielaborare
La seconda sono dei documenti messi a disposizione dalla Rizzoli Education, che hanno il grande vantaggio, oltre ad essere chiari, di presentare vari esempi di riassunti: Scrivere un riassunto
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