Pensoquindiscrivo 3.0

Dopo circa tre anni dall’ultimo restyling arriva adesso una nuova versione del mio blog.

Una versione ripensata in ottica “mobile first” e di semplificazione.

Aggiornamento del 2021: “tagliando” a luglio 2021, leggi la descrizione.

“Mobile first”

Il progetto di tre anni fa, anche se tecnicamente già compatibile con gli strumenti mobili (e Google me lo confermava), in realtà aveva una logica di costruzione pensata più più per i desktop che per gli smartphone

Testata di pensoquindiscrivo 2.0Testata di pensoquindiscrivo 3.0
A sinistra la testata con menù della versione 2.0, a destra della 3.0

Su un desktop i testi lunghi sono fastidiosi e quindi avevo suddiviso gli argomenti su più pagine. Su computer, inoltre, cliccare un link non è un problema e quindi passare da una pagina a un’altra è semplice.

Al contrario, su strumenti mobili è più facile leggere un’unica lunga pagina, da far scorrere con una semplice ditata, piuttosto che passare da una pagina a un’altra tramite un link.

In pratica la mia esperienza di lavoro su schermi grandi mi ha fatto ragionare come i primi progettisti di automobili, che più che altro realizzavano carrozze senza cavalli.

Per questa ragione ho, adesso, anche scelto di togliere la paginazione nell’elenco di tutti i miei post, passando a un “caricamento infinito”, ovvero ogni volta che nello scorrere la pagina si giunge alla fine, vengono aggiunti in automatico i nuovi elementi, fino al loro termine.

Semplificazione

In quest’ottica ho anche proceduto a una semplificazione. Pur non abbracciando la filosofia del sito ad unica pagina, sono comunque passato da oltre dieci pagine della vecchia versione (non contando, ovviamente, i singoli post) alle attuali quattro (contando anche l’elenco dei post).

La home page della versione 2017-2020 di pensoquindiscrivo.it

Semplificazione che ha coinvolto anche i testi: ho riunito quelli che erano suddivisi in varie pagine in una unica che descrive me, le mie esperienze professionali, questo blog e il mio logo.

Nel realizzare la Home Page ho preferito non fosse solo l’elenco dei post (vi compaiono solo gli ultimi 12) perché volevo evitare un look da blog puro, visto che www.pensoquindiscrivo.it mi serve anche come mio “biglietto da visita” professionale. Per questo vi ho introdotto un call to action per contattarmi. [Aggiornamento 2021: nella versione 2021 ho deciso di usare la Home per presentare tutti i post, ma ne vengono caricati solo nove alla volta, quando, e se, il visitatore decide di premere l’apposito bottone].

Come semplificazione tecnica ho poi deciso di abbandonare il “tema child” e utilizzare semplicemente il css aggiuntivo del tema presente nella sezione “aspetto – personalizza” di WordPress.

Velocizzare il sito

Nel costruire la home page del vecchio sito, inoltre, mi ero lasciato un po’ prendere la mano da plug in vari che ritenevo la movimentassero. 

Lavorando sul nuovo ho, quindi, deciso, di ridurre notevolmente i “gadget” che ne appesantivano il caricamento, soprattutto in mobilità. Rimane, ora, solo il carosello per scorrere in orizzontale gli ultimi 12 post.

In realtà, a spingermi a rivedere completamente il mio sito è stata proprio la scoperta che Google riteneva che le mie pagine fossero lente da caricare (su PageSpeed Insights mi restituiva un punteggio di 15 su 100) con tutti i rischi di penalizzazione nell’ordine dei risultati che questo comporta.

Cercando di sfruttare al massimo il nuovo editor di WordPress (Guttemberg) ho anche abbandonato il “visual builder” che avevo impiegato per effettuare una personalizzazione spinta (a pensarla oggi, direi quasi “eccessiva”) della vecchia versione del sito. In questo modo ho anche alleggerito e, spero, velocizzato le pagine.

Ovviamente Guttemberg non è flessibile quanto un builder e quindi il design del sito è ora molto più semplice e lineare… ma questo va nella direzione della nuova filosofia.

Infine, in ottica sia di velocizzazione che di semplificazione, ho rivisto i vari plug in installati cercando di razionalizzarne l’uso… una modifica, questa, che risulta trasparente per il visitatore.

Struttura del nuovo sito

Il sito quindi oggi si presenta con:

  • Una Home page, che mi racconta in 38 parole (255 battute) e presenta 12 post
  • Una pagina, a scorrimento infinito, con Tutti i Post [Aggiornamento 2021: nella versione 2021 questa pagina è stata eliminata]
  • Una presentazione mia, del blog e del mio logo in Marco Campagnolo
  • Ovviamente una pagina di “Contatti”
  • Non inserito nel menù principale in alto, ma solo in quello presente nel footer,  anche il link alla pagina della privacy e dell’uso dei cookies

Il footer, presente in ogni pagina, è diviso in tre colonne:

  • La prima riporta i miei dati di contatto e la mia partita iva (obbligatoria per legge), i link ai miei social e il copyright, ovviamente. 
  • Nella colonna centrale si trovano il menù, necessario perché rispetto alla versione precedente del sito ho tolto quello che rimane sempre visibile (il così detto sticky menù) e l’elenco delle categorie dei post. 
  • Nell’ultima colonna c’è la “Tag Cloud”, che permette di individuare i post attraverso una tassonomia diversa da quella delle categorie.

Marco Campagnolo
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