
Un sito internet non può rimanere uguale a sé stesso. Non solo deve vivere ed essere aggiornato nei contenuti, ma anche nella sua immagine grafica.
A un anno dalla pubblicazione del mio blog “pensoquindiscrivo.it” ho quindi deciso per un ristrutturazione completa.
La “struttura” portante rimane identica a sé medesima: i contenuti sono esattamente gli stessi. Cambia, invece la “sovrastruttura” di presentazione di questi contenuti: cambia nella grafica, ma, soprattutto cambia nella logica.
Aggiornamento del 2020: nuovo rinnovo a ottobre 2020, leggi la descrizione
Pensoquindiscrivo: la storia
Quando ho dato vita al mio blog un anno fa, decisi di puntare l’attenzione sui post che avrei man mano scritto.
Per questo scopo l’impostazione grafica classica del “blog” era perfetta, con l’home page che coincide con l’elenco degli articoli.
La ricerca di una comunicazione immediata e un po’ autoironico si manifestava fin dal nome delle varie categorie dei post, categorie che venivano usate anche come voci di menù: ecco quindi il “marketing…ando”, il “comunica…ndo”, il “mah…ando” e così via.
Anche lo slide show della home giocava con l’ironia attraverso la dicotomia tra testo scritto e immagine di sfondo. Il messaggio generale era “per scrivere serve…” e con “ordine” c’era una immagine di scrivania disordinata, con “calma” la mano che fa partire il cronometro e con tranquillità quella che sembra essere una rissa (in realtà una immagine della “tomatina” di Buñol).
Immagini che, per la mia esperienza, rispecchiano quanto avviene nella realtà:

ma quando la scadenza incombe devi muoverti!


Pensoquindiscrivo: motivi del cambio
La necessità di cambiare il layout del mio sito nasce, in realtà, alcuni mesi dopo la sua messa on line.
Nel disegnarlo e impostarlo avevo effettuato una scelta di colori che andava dal grigio al marrone. Colori scuri che mi piacevano e che (almeno nella mia idea) davano una immagine di eleganza, senza finire nell’ormai classico e inflazionato Black & White.

Quando poi, invece, ho iniziato a impostare la mia carta intestata e i biglietti da visita, ho virato su un colore più tendente al blu, il colore di chi punta ai servizi.
Si era creato, così, uno scostamento tra i miei colori internet e quelli del mondo reale. Situazione che mi infastidiva, ma che non avevo modo (leggi tempo) di risolvere.
Con il periodo estivo e la “sparizione” dei clienti ad agosto, invece che rimanere a prendere il sole tutto il giorno, ho potuto attivarmi per risolvere il problema
Nel momento in cui ho iniziato rivedere la grafica del sito, ho deciso non solo di cambiare semplicemente l’effetto cromatico , ma di cambiare completamente l’approccio comunicativo, passando da un “blog” a una “vetrina”.
Pensoquindiscrivo: oggi

Il mio sito si presenta quindi, adesso (sto scrivendo a settembre 2017), con una impostazione non più da blog. In home vi è solo il lancio degli ultimi tre post e della sezione. Lancio inserito in alto per usufruire dell’effetto aggiornamento continuo.
Il resto della pagina iniziale lancia, con varie modalità comunicative, le mie attività e le mie capacità.
I testi, i contenuti, di queste sezioni già esistevano nella versione precedente del sito, ma mentre allora erano un “di cui”, adesso assumono una importanza comunicativa prevalente.
Le uniche due parti della home che non sono solo una ripresentazione di quanto già esisteva, sono la sezione “l’ho già fatto, so farlo, posso rifarlo” e “attività”. Sono “blocchi”, però, che non rimandano a pagine interne, a dei contenuti, ma sono l’esposizione grafica di quanto presente sul mio curriculum vitae ufficiale (trapiantate dalla carta al web quasi parola per parola). E a proposito di cv, proprio questa è stata l’unica pagina aggiunta nel passaggio di versione: una pagina (con la descrizione delle collaborazioni) che mancava e che, in ogni caso avrei comunque dovuto scrivere [aggiornamento del 2020: nel passaggio alla versione 3 del blog, la pagina di cui parlo qui è stata assorbita dalla mia descrizione].
Per il resto ho provveduto a modificare il menù principale e a trasformare le categorie del blog da terminologia scherzosa a una più “seria” (spero non “seriosa”).
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