Devi scrivere l’annuncio per la tua casa vacanza?
Non sai esattamente cosa scrivere e, soprattutto, come scriverlo?
Sei indeciso su quante, e quali, foto usare?
In questo post io voglio darti dei suggerimenti partendo dalla mia esperienza di cliente, ovvero di persona che quegli annunci li legge per selezionare la casa vacanza alla quale è interessato.
Quali sono le informazioni che cerco? Cosa leggo tra le righe? Cosa mi ispira fiducia e cosa sfiducia?
In pratica, e in sintesi:
- cosa è necessario scrivere in un annuncio di una casa vacanza?
- come scrivere un annuncio di una casa, evitando quali errori?
- su cosa puntare l’attenzione quando si scrive un annuncio di una casa vacanza?

Nota: questo post sarà un po’ (mooolto…) lungo. Eventualmente si può fare riferimento al menù contestuale presente all’inizio di questa pagina per raggiungere direttamente le parti che si ritengono più interessanti. Oppure si possono scorrere le slide sintetiche che seguono questo paragrafo per avere una prima idea dei contenuti.
Scrivere l’annuncio di una casa vacanza: cosa si trova in rete
Come spesso faccio quando mi accingo a scrivere un post, ho effettuato una ricerca su Google per vedere cosa si trova quando si digita “Come scrivere l’annuncio di una casa vacanza”.
Il risultato da me ottenuto a dicembre del 2021 vede nelle prime posizioni questi risultati:
- Inserire l’annuncio perfetto di www.hotelfree.it
- Come scrivere una descrizione di una casa vacanza di your.rentals
- Descrizione della casa vacanze: guida ed esempi di www.lodgify.com
- Come scrivere un annuncio vincente su Airbnb di www.bedandbreakfastdisuccesso.it
- Abbellire la descrizione del tuo annuncio di Airbnb.it
Quello che si nota da questo elenco è che questi consigli arrivano da siti che operano nel mercato degli affitti turistici. Gente del mestiere, insomma. Gente che sa. Ma, forse, e dico forse, gente che punta più all’aspetto pubblicitario rispetto a quello informativo.
Si perché la prima cosa da capire è che quando un possibile cliente legge un annuncio per una casa vacanza quello che cerca, innanzi tutto, sono informazioni: informazioni chiare, informazioni complete, informazioni che non suonino come messaggi dell’imbonitore di turno….
Come sempre il consiglio principe è: se fossi io a cercare una casa vacanza, che informazioni vorrei trovare, come vorrei fosse scritto l’annuncio, che immagini mi aspetterei di vedere?
Si parte da qui.
Perché ritengo di potervi spiegare come scrivere l’annuncio di una casa vacanza?
Due le ragioni per le quali mi sento di poter salire in cattedra e spiegare come scrivere un annuncio per gli affitti turistici.
La prima è che, come mostra questo blog, ho esperienza nello scrivere, nel raccontare, nello spiegare. In pratica nell’usare la scrittura per lasciare una traccia di sé (vedi anche www.marcocampagnolo.ink).
La seconda è che è dal 2001 che organizzo le mie vacanze solo ed esclusivamente attraverso le ricerche su internet. Ho iniziato usando siti che, purtroppo, non esistono nemmeno più, come Homelydays.com, Homeway.com o Venere.it, mentre al momento attuale (sto scrivendo a cavallo del 2021 2022) mi appoggio prevalentemente ad Airbnb, a Vrbo e a Booking.
E, cosa importantissima, in questi 20 anni di ricerca su internet non mi è mai stata rifilata una “sola”. Ed è la mia personale griglia mentale del “mi convince”, “non mi convince”, del “mi fido”, “non mi fido” che sono solito usare, ad essere la base per questo post.
Come descrivere la casa vacanza che si vuole affittare
Un annuncio di affitto di una casa vacanza, praticamente in qualunque sito di intermediazione, è composto almeno da quattro parti:
- Fotografie
- Descrizione testuale
- Costi
- Recensioni
- In realtà esiste un quinto punto da tenere in conto anche se non fa direttamente parte dell’annuncio, ma spesso è egualmente importante nel convincere il potenziale cliente: come viene gestito il contatto.
Esaminerò come scrivere l’annuncio di una casa vacanza nei successivi paragrafi, prendendo in esame proprio questi cinque punti.
Come scrivere l’annuncio di una casa vacanza: le fotografie
Ormai l’immagine, la fotografia, ha una parte preminente in qualunque comunicazione. Non a caso gli annunci di case vacanze (ma in realtà anche gli annunci di compravendita immobiliare) mettono in evidenza il “visual”, che è all’inizio della pagina, rispetto al “copy”, che viene solo dopo. (Il mio rapporto tra visual e copy? lo trovi qui: Parole e immagini… chi vince lo scontro)
È quindi fondamentale che si scelgano bene le immagini da inserire. Che si scelga correttamente anche la sequenza in cui metterle. Che siano belle: come detto in precedente post sui comunicati stampa le fotografie possono anche essere scattate da non professionisti, ma devono essere almeno fatte bene.
In linea di massima le foto devono raccontare una storia e la storia è La Casa. Scorrendo la gallery io, possibile cliente, devo riuscire a farmi un’idea di come è l’abitazione, di come sono disposti i vani, di come è il contesto esterno. Inoltre deve esserci coerenza tra parte fotografica e testuale.
Quindi le foto devono essere:
belle
No a foto sfocate, sgranate, a stanze disordinate o, addirittura, a immagini ricavate da dei print screen fatti dal cellulare con le icone del cellulare visibili… sembra strano, ma mi sono capitati tutti questi casi e l’idea che lasciano nel visitatore è di sciatteria.
E se un venditore è sciatto nel pubblicizzare, mi chiedo, come sarà realmente la casa?.
in sequenza logica
Non mischiare le foto.
Inserirle in una sequenza che abbia una sua logica: partiamo dall’ingresso, passiamo alle stanze affianco, vediamo i balconi, i bagni, il panorama, l’esterno…. O qualunque ordine si ritenga adeguato, basta che sia un ordine!
Bisogna pensare alla sequenza come se si stesse conducendo il visitatore per mano a visitare il posto.
Nota: se tra i posti letto vi è anche un divano trasformabile, non sarebbe male mostrare la stessa inquadratura con divano aperto e chiuso. In tal modo si dà al possibile cliente una visione precisa degli spazi reali che si ritroverà.
con piantina
Legato al punto precedente: inserire, tra le immagini, una pianta della casa, anche disegnata a mano (ovviamente comprensibile)
Può essere quell’informazione in più, utile a chi sta scegliendo per decidere.
col bagno
Il bagno è importante, quindi alcune foto che lo (o li se sono più di uno) mostrino sono utili.
Meglio scattarle in modo da evidenziare quali accessori sono presenti: doccia, vasca, bidet…
per la “copertina”

La prima foto è la prima che si vede e, in molti siti, diventa anche la “foto copertina” della “pagina” dell’immobile.
Va, quindi, scelta in modo che sia rappresentativa e scenografica. Va bene che vedere il bagno è importante, ma come foto di copertina un wc… (mi è capitato!)
turistiche… si o no?
In genere meglio non sprecare spazio (e tempo del visitatore) con foto turistiche.
Perché? Perché se io voglio visitare Parigi è probabile che già abbia visto delle foto. Inutile, quindi, avere una foto degli Champs Elysees, a meno che, ovviamente, la struttura in affitto non sia su quella strada.
Per di più una foto “turistica” rischia sempre di passare per il panorama che si vede dalla casa, e si creano aspettative che si rischia di non poter mantenere.
A quanto detto c’è una eccezione: se la casa è, ad esempio, in un paese semi sconosciuto vicino a un sito turistico noto, foto di quello specifico paese (poche) possono avere senso.
aggiornate

Foto recenti: se mi capita di vedere foto con impressa la data e questa data risale a 10 anni fa, come faccio a essere certo che la casa sia ancora come rappresentata?
Oppure, se nelle foto vedo una televisione a tubo catodico, mi domando se veramente c’è uno strumento così vecchio. E qualunque possa essere la risposta, comunque è negativa l’impressione. In caso ci fosse proprio quel televisore, vorrebbe dire che la modernità della struttura tutta è in dubbio. Se invece sono le foto a non essere mai state aggiornate… vedi quanto detto prima.
degli esterni
Cosa c’è fuori da casa e come è l’edificio della casa?
Quando si affitta una casa vacanza si cerca un’esperienza a tutto tondo: se gli interni sono bellissimi, ma non vengono mostrate immagini dalle finestre o dall’esterno, il dubbio che in realtà si trovi a fianco dell’autostrada o in un quartiere degradato viene.
coerenti
dove è la terrazza a picco sul mare?
Serve coerenza tra le immagini e le descrizioni.
Se decidete di chiamare la casa, che so, “vista sul lago”, devono esserci una o più foto che quella vista la mostrino.
che indichino il “dove sei”
Alcuni siti (AirBnB in primis) per qualche (per me) non comprensibile ragione, non specificano l’esatto indirizzo dell’immobile fino ad avvenuta prenotazione. Per me che cerco la giusta casa vacanze per le mie esigenze, però, sapere dove questa esattamente si trova mi è utile, se non addirittura fondamentale.
Una foto, quindi, che inquadrando l’esterno mostri, ad esempio, il nome della via, oppure una immagine di Google map che mostri esattamente la posizione, o qualunque altro stratagemma analogo, lo ritengo un utile servizio.
con poco uso del grandangolo
Il grandangolo è una “figata“. Nello spazio di una fotografia ti dà una visione più ampia degli spazi.
Il grandangolo, però, ha un grosso difetto: distorce la prospettiva degli oggetti e trae in inganno sulla loro reale dimensione.
Meglio, quindi, usarlo con parsimonia e magari affiancando l’inquadratura a grandangolo con una dello stesso soggetto, ma normale.
in un numero consono…
Lo so, il titolo non vuol dire nulla. Quale è il numero consono? Beh, dipende.
Dipende dalla dimensione della casa, dipende da quanto si vuol far vedere, dipende da quanti particolari interessa evidenziare…
Di sicuro direi che una decina di foto è il minimo.
Per il massimo fino a poco tempo fa avrei detto una trentina. Però… però al momento in cui scrivo, fine 2021, molte app/siti hanno impostato la visualizzazione delle foto in una un’unica lunga pagina che si può scorrere rapidamente e dalla quale scegliere quelle che si vuole vedere meglio. Questa impostazione, che non obbliga a una visione sequenziale di tutte le immagini, fa sì che le foto potrebbero essere anche di più, senza per questo creare “rumore” nella comunicazione.
Come scrivere l’annuncio di una casa vacanza: la descrizione testuale
Come descrivere la casa vacanze?
Innanzi tutto dicendo la verità. Quindi spiegando la disposizione della casa e le attrezzature presenti. Infine spiegando i dintorni, i servizi disponibili e, anche quelli non disponibili.
Scrivi l’annuncio della casa vacanza senza nascondere i difetti
È importante non nascondere nulla, che sia un pregio o un difetto.
Nascondere quello che si può temere essere un difetto, rischia di diventare una “crisi” (piccola o grande) da gestire dopo l’arrivo del cliente.
Se invece, nella descrizione, il problema è evidenziato, si hanno più probabilità di intercettare quei clienti che non ritengono un problema quello specifico difetto.
Esempio classico: se l’alloggio è al quarto piano senza ascensore e questo non viene specificato, si rischia di avere per clienti persone con difficoltà di deambulazione e la “crisi” che sorgerà al loro arrivo sarà enorme. Se il problema viene, invece, esplicitato, chi deciderà di affittare, sarà conscio di doversi fare quattro piani a piedi e avrà scelto di farlo.
segui la sequenza logica
Quando scrivi l’annuncio della tua casa vacanze descrivila seguendo una logica, possibilmente la stessa che hai seguito nell’inserire le foto. In tal modo parte fotografica e parte testuale andranno a braccetto.
La logica deve essere simile a quella che già ho detto: pensa di dover prendere per mano il cliente e portarlo in giro per l’abitazione
descrivi i servizi presenti in casa (e quelli non presenti)
C’è una piastra di cottura, ma non una vera e propria cucina? Dillo!
Il bagno ha tutto, ma è piccolino? Precisalo!
Il divano letto d’emergenza è presente, ma non è poi così comodo? Ammettilo!
Ritorniamo qui nel concetto di dire la verità, perché tutto quello che non dirai, o dirai solo parzialmente, potrà essere un boomerang che ti colpirà duro: vedi alla voce “recensioni“!
… e anche i servizi fuori dalla casa
Nelle vicinanze c’è la fermata della metro? Dei Bar e dei negozi? Però la farmacia è un po’ più lontana? Dillo, dillo, dillo!
Sono tutte informazioni utili per il possibile cliente. Informazioni che, in realtà, può magari cercare su Google map e Google Street View, ma se tu gli semplifichi la ricerca, gli stai dando un servizio.
scrivi bene… evita errori!

Se una foto mal fatta può dar idea di sciatteria, altrettanto può succedere con errori di grammatica e di battitura nella descrizione testuale.
E qui si inserisce il discorso traduzioni. Devo dire che fino a cinque sei anni fa avrei scritto: traduzione manuale, artigianale, almeno per l’inglese… però ormai le traduzioni automatiche da e per le lingue principali sono abbastanza precise da non doversene preoccupare, e la traduzione automatica è un’opzione standard in praticamente tutti i siti di intermediazione.
Però qui torniamo all’inizio di questo capitoletto: la descrizione non deve contenere errori né di grammatica, né di battitura e nemmeno di impostazioni tipografiche, quali l’uso degli spazi dopo la punteggiatura (a questo proposito vedi “Regole di scrittura: alcuni consigli giornalistici“). E questo perché se no i traduttori automatici non potranno fare il loro lavoro in modo adeguato.
descrivi la zona
Anche il quartiere, o il paese, in cui si trova la casa vacanze che stai descrivendo è importante.
Sei in città in un quartiere festaiolo?
Sei in aperta campagna lontano da tutto?
L’alloggio è appena ristrutturato, ma la zona è un cantiere a cielo aperto?
Tutte cosa da dire.
fai attenzione alle “coordinate” temporali
Questo è un discorso che vale sempre quando si scrive su internet: dare delle coordinate temporali precise e univoche.
I “recente”, gli “appena”, i “da poco”… non dicono niente. Come faccio, io lettore, a sapere quando tu hai scritto questa descrizione?
Se leggo “appartamento appena ristrutturato”, ma non so se tu hai scritto l’annuncio nel 2020 o nel 2000, come faccio a esser certo che quel “appena” non si riferisca a 20 anni fa?
Quindi date puntuali: “appartamento ristrutturato nel 2019”, ad esempio.
aggiorna la descrizione
Nulla è per sempre. Tutto cambia.
E quindi rivedi e aggiorna almeno una volta all’anno la tua descrizione, adeguandola ai cambiamenti sia dell’alloggio, che dei dintorni e anche della situazione generale.
Nulla come la pandemia di covid 19 ci insegna che alcune cose che andavano bene in precedenza, ora non sono più adeguate. Uno spazio comune di condivisione dove incontrare coinquilini sconosciuti nel 2021 (o, temo, anche nel 2022) potrebbe essere visto come un difetto, in base alle esigenze di distanziamento.
Come scrivere l’annuncio di una casa vacanza: i costi
Il costo della casa deve essere chiaro ed esplicito.
E intendo non tanto, o non solo, nella sua articolazione tra, che so, affitto, spese di pulizia, eventuali costi della piattaforma di intermediazione, ma nel suo valore finale.
In fin dei conti al turista medio poco importa quanto della cifra che deve sborsare andrà a chi affitta e quanto all’azienda di pulizia o al sito internet. Quello che gli interessa è la cifra finale che deve prevedere per l’affitto, punto.
Prezzo chiaro e certo
La chiarezza necessaria alla quale mi riferisco è quella, ribadisco, del prezzo (finale) per quel preciso periodo di tempo per il quale si desidera affittare.
Se io voglio affittare una casa per una specifica settimana, quando ricerco le diverse possibilità voglio, pretendo, esigo, che il prezzo che mi viene segnalato sia quello reale e definitivo proprio per quella settimana.
Non trovo giusto guardare un annuncio di casa vacanza selezionato per me dal sistema perché il prezzo sembra rientrare nel range da me impostato, e poi leggere nella descrizione “il prezzo segnato è solo indicativo, contattatemi direttamente per un preventivo preciso“!
No, no e poi ancora no.
Tutti i siti di intermediazione di case vacanze prevedono dei metodi per impostare il prezzo relativamente almeno a due principali parametri: periodo e numero di ospiti.
Gli strumenti ci sono e quindi vanno usati. E se i sistemi non ci fossero basta essere precisi nella descrizione: tot euro a persona da questo giorno a questo giorno, ripetuto per tutto l’anno.
tassa di soggiorno
A quanto sopra detto c’è una eccezione: l’eventuale tassa di soggiorno.
Da quello che vedo da cliente, le piattaforme raramente consentono di gestirla all’interno della voce prezzo. Spesso non la si inserisce nel prezzo finale da pagare, probabilmente perché vi sono troppe variabili: c’è o non c’è, età degli ospiti, periodo e lunghezza del soggiorno, numero massimo di giorni per cui è esigibile, metodo di riscossione…
Va però in qualche modo segnalata: una nota nella descrizione testuale direi che funziona perfettamente.
Come scrivere l’annuncio di una casa vacanza: gestire le Recensioni
Le recensioni di chi ha già visitato la casa sono spesso fondamentali nel percorso decisionale che un possibile cliente fa nel selezionare un annuncio o un altro.
Importante, quindi, che vi siano recensioni, possibilmente recenti e, ovviamente positive.
Ovvio che la recensione non è direttamente sotto il controllo dell’inserzionista (così fosse sarebbe una recensione falsa, o almeno falsata), però l’inserzionista può interagire con i visittori per ottenerle.
non hai recensioni? prova a offrire uno sconto
Un annuncio senza recensioni è un annuncio un po’ monco.
Come fare quindi se, per esempio, il nostro annuncio è nuovo?
Una idea che ho visto praticare è quello di offrire qualcosa in più per invogliare i primi turisti.
Una volta, per esempio, a me venne offerta una notte gratis e fui il primo ospite di quella specifica struttura.
Più semplicemente si possono attirare ospiti vendendo a meno del previsto, per un certo tempo, l’affitto della propria struttura.
Ma, attenzione: chiarite perché costa meno del previsto (potete farlo nella descrizione testuale), altrimenti rischiate che il possibile cliente pensi a un annuncio truffa.
Mi spiego: se trovo un annuncio in una zona cara, per una casa piena di servizi e un costo che è decisamente sotto la media di strutture analoghe… penso immediatamente a uno specchietto per le allodole.
Quindi chiarezza.
Si potrebbe scegliere un titolo per l’annuncio tipo “struttura nuova, prezzo promozionale” e poi esplicitare nella descrizione che visto che si è nuovi nel campo e si vogliono attirare clienti per un primo periodo o per i primi ospiti, il prezzo della casa sarà di un x% in meno di quanto dovrebbe essere, anche allo scopo si ottenere recensioni (dirlo esplicitamente: è quello che nel marketing internet viene chiamato CTA, Call To Action).
rispondere alle recensioni negative
Se una recensione è negativa e se la piattaforma lo permette (di solito è possibile) è bene dare la propria versione.
Ma mai essere maleducati, lasciarsi andare a insulti o fare i piccati. Rispondete nel merito.
- Mancava l’acqua? È vero, ma avevamo scritto che c’è il serbatoio e occorre usarla con parsimonia.
- Le stoviglie erano poche? È vero, ma dopo il suo suggerimento abbiamo provveduto ad aggiungerne.
- La casa era sporca? Di solito la nostra impresa di pulizie è precisa, ma se è successo ce ne dispiace, ci aveste avvertiti avremmo provveduto immediatamente.
- …
Soprattutto se la nota negativa della recensione è in merito a un fatto strutturale che si è provveduto a correggere, è una buona idea precisarlo, poi, anche nella descrizione testuale.
Se per esempio un ospite si lamenta che il bagno è vecchio e poi si è provveduto a ristrutturarlo, nella descrizione si potrà scrivere “Servizi igienici rinnovati nel …”, dove, ovviamente, la data di ristrutturazione sia successiva a quella della recensione che riportava il problema.
Il contatto con il possibile cliente
Non farà parte di come scrivere una annuncio per una casa vacanze, ma sicuramente il modo, e i tempi, con il quale si risponde a delle richieste di un possibile cliente fanno parte del processo di scelta di quest’ultimo.
Rispondere a tutto
Ça va sans dire… rispondere a una richiesta di informazioni è fondamentale. Ma prima di rispondere è importante leggerla, capire quali domande vengono fatte e rispondere a tono.
Quante volte mando una richiesta di informazioni con una serie di domande, divise anche otticamente perché vengano individuate meglio, e ad alcune di esse non ricevo alcuna risposta? Purtroppo troppe volte.
E in questi casi il mio interesse per quella casa diminuisce: il proprietario non si è, dal mio punto di vista, segnalato per affidabilità.
E si deve rispondere su tutto, anche a quelle che sembrano sciocche o ovvie: ricordatevi che chi sta comprando qualcosa su internet non ha un controllo diretto su cosa sta acquistando. Sta accettando un rischio. E a volte richiedere cose ovvie, che magari sono già segnate sull’inserzione, è un modo per verificarle, averne conferma e avere una prova scritta che voi gli avete assicurato quella specifica cosa.
Eh si, perché avere una prova scritta può essere fondamentale in caso di contestazione, e chi sta comprando su internet spesso preferisce, per quanto può, coprirsi le spalle.
Quindi rispondete sempre a tono, ripetete anche ciò che ritenete ovvio e fatelo con gentilezza: state vendendo, in fin dei conti.
Rispondere in tempi brevi
Tempi: rispondete il prima possibile.
Più uno e rapido a rispondere più da una buona impressione. In fin dei conti, al giorno d’oggi, tutti abbiamo dei cellulari che verificano la posta in tempo reale, non c’è più la scusa “oggi non ho acceso il computer”.
E se, per qualunque ragione, tardate nella risposta, chiedete scusa e date una spiegazione. Chi è dall’altra parte non è un insensibile e sa bene che possono esserci situazioni che provocano un ritardo, ma se non gli spiegate quali sono queste situazioni non potrà capirle e accettarle.
Conclusioni
Non posso che concludere questo lungo articolo su come scrivere l’annuncio di una casa vacanza nello stesso modo con il quale ho iniziato, ovvero con un consiglio base: nello scrivere l’annuncio per la vostra casa vacanze come prima e principale cosa mettetevi nei panni di chi sta cercando un alloggio per le proprie ferie.
Se foste voi dall’altra parte dello schermo, che informazioni vorreste trovare, che tono di voce vorreste percepire, che rassicurazioni vorreste avere?
Pensate a questo mentre scrivete l’annuncio e mentre scegliete le foto. E poi, come sempre dico, rileggete quanto avete scritto a mente fredda prima di pubblicare per capire se il tutto funziona.
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